La Spring Virtual School di SUBLIME SDGs giunge al termine!

Thank you all!

L’ultimo giorno dell’iniziativa chiude un ciclo di tre incontri, che hanno offerto ai partner europei del progetto opportunità di arricchimento delle conoscenze e confronto.

Non è un progetto, è una missione”: con queste parole, Anna Lisa Boni, assessora ai fondi europei, transizione ecologica e relazioni internazionali presso il Comune di Bologna, apre la giornata conclusiva della School, affrontando il tema della neutralità climatica e della riduzione dell’utilizzo delle fonti non rinnovabili per la città di Bologna. Usa il termine “missione” poiché rigetta l’idea che gli squilibri climatici vadano affrontati come progetto a breve termine: Boni insiste sull’opportunità di votarsi collettivamente (e senza scadenza) a piccole misure sostenibili e carbon-friendly che possano ridurre la dipendenza da fonti non rinnovabili entro il 2030, l’obiettivo “100 climate neutral cities” che unisce in rete 100 città europee e 12 da paesi associati.

Key message - Climate neutrality

Sostiene che è importante “rendere la propria città simile ad una spugna”, capace di assorbire le ondate di calore e contribuire così alla mitigazione del clima: nello specifico, propone di investire in materiali che riflettano altrove il calore dei raggi solari, cominciando dal ridurre l’uso del nero come colore per i rivestimenti per evitare di attrarre ulteriore calore negli ambienti urbani.

A systemic approach to achieve the target

Il Comune di Bologna ha simbolicamente stipulato un “contratto climatico” con i propri cittadini, ai quali si richiede grande responsabilità e dedizione nell’accompagnare le amministrazioni verso l’ambizioso obiettivo di una città più “verde” e rispettosa della natura circostante.

Not a single solution

La giornata è poi proseguita con la presentazione dei progetti di creazione di una policy partecipativa, imbastiti lo scorso 20 marzo: i partecipanti della School avevano lavorato in gruppo su tre aree tematiche per competenza: uguaglianza di genere, sviluppo urbano sostenibile e transizione ecologica. Ciascun responsabile ha esposto con chiarezza la metodologia di lavoro del proprio gruppo, evidenziando la collaborazione con partner internazionali come un carattere arricchente del progetto: nello specifico, ogni gruppo ha dovuto immaginare uno scenario plausibile in cui sia richiesta una policy di intervento, successivamente osservando il grado di coerenza della medesima rispetto alle problematiche sollevate.

Lai-momo Soc. Coop. ringrazia i partner per avere reso la School un’esperienza completa, partecipata e che merita di essere riproposta nei prossimi anni: un passo fatto insieme verso l’obiettivo 16 (Partnership) dell’Agenda 2030!

 

International partners:

Impact Hub; Municipality of Straß in Steiermark; Suedwind; Chance for the Children and the Nature of Bulgaria; Municipality of Burgas; Hope For Children – CRC Policy Center; Nicosia Development Agency; Municipality of Grande-Synthe; ICLEI Europe; Impact Hub Athens; Municipality of Western Lesvos; CROMO Alapítvány; Kisharsány Municipality; Amref Health Africa; Lai-momo Società Cooperativa Sociale; Punto Sud Foundation; KOPIN – Koperazzjoni Internazzjonali; Msida Local Council; BARKA – Fundacja Pomocy Wzajemnej; City of Suwałki; Novapolis Association; Tulcea City; ISCOMET.