La seconda tappa dell’iniziativa, organizzata da Lai-momo Soc. Coop e svoltasi lo scorso venerdì 20 marzo, ha rappresentato un momento di confronto diretto e partecipato per i partner del progetto, che hanno potuto mettere in pratica le competenze apprese durante la School.
Sophia Silverton, specialista di sostenibilità e governance locale, insieme ad Arda Lelo, architetto esperta di rinnovamento socio-culturale, entrambe di ICLEI Europe, hanno introdotto l’EU Gender Action Plan III, piano quadriennale della Commissione Europea per l’uguaglianza di genere. Dopo aver testato la percezione generale riguardo al grado di inclusività di genere nell’UE, le due relatrici hanno descritto i 5 pilastri operativi del Gender Action Plan: tra questi, l’obiettivo di dedicare l’85% delle azioni di politica estera europea al rispetto dell’uguaglianza di genere, dedicandosi anche alla lotta contro la violenza, garantire l’accesso universale alla sanità e tutelare i diritti riproduttivi delle donne.
Particolare attenzione è stata prestata alla partecipazione politica femminile, potenziabile tramite programmi di governance locale e riforme dell’amministrazione pubblica.

Malgrado le premesse, si registra un’applicazione debole del Gender Action Plan, a causa di una scarna applicabilità locale delle policy per la condizione femminile. Le amministrazioni locali sono centrali in questo progetto, e la Virtual School intende fornire loro le competenze necessarie alla realizzazione di obiettivi ambiziosi e complessi.

La giornata è poi proseguita con Gerasimos Kouvaras, fondatore della SK Consulting, che ha illustrato tecniche di policy-making a livello europeo, concentrandosi sulle attività di monitoraggio utili a scandire le tempistiche per la realizzazione degli obiettivi prefissati. In particolare, ha fornito utili delucidazioni riguardo alla preparazione di una policy partecipata, distinguendo il concetto di problem tree (per l’individuazione del problema da affrontare) e di solution tree (per definire le possibili misure da implementare).
Kouvaras suggerisce di individuare cause immediate del problema, raccogliendo prove evidenti e identificando gli agenti responsabili; in seguito, è opportuno delineare obiettivi “a cascata”, cominciando da risultati subito raggiungibili, per poi accrescere l’ambizione, e credere in traguardi maggiori per “effetto domino”.

I partecipanti internazionali della School hanno poi avuto modo di sperimentarsi sulla realizzazione di una policy locale, seguendo le indicazioni fornite dai relatori, e dividendosi in gruppi di competenza fra transizione ecologica, sviluppo urbano sostenibile e uguaglianza di genere.
I gruppi avranno la possibilità di presentare i propri progetti la settimana prossima, durante l’ultimo incontro della Virtual School, che avrà luogo venerdì 27 marzo.
International partners:
Impact Hub; Municipality of Straß in Steiermark; Suedwind; Chance for the Children and the Nature of Bulgaria; Municipality of Burgas; Hope For Children – CRC Policy Center; Nicosia Development Agency; Municipality of Grande-Synthe; ICLEI Europe; Impact Hub Athens; Municipality of Western Lesvos; CROMO Alapítvány; Kisharsány Municipality; Amref Health Africa; Lai-momo Società Cooperativa Sociale; Punto Sud Foundation; KOPIN – Koperazzjoni Internazzjonali; Msida Local Council; BARKA – Fundacja Pomocy Wzajemnej; City of Suwałki; Novapolis Association; Tulcea City; ISCOMET.