Lo scorso venerdì 13 marzo 2026 si è tenuta la prima giornata della Spring Virtual School, organizzata da Coop. Lai-momo nell’ambito del progetto SUBLIME SDGs (Uniting Border communities as Leaders of Inclusiveness, Mobilisation, and Empowerment – Sustainable Development Goals), un progetto di 11 paesi europei, con capofila Comune di Lampedusa e Linosa, sostenuto dal fondo EU DEAR e che incoraggia lo sviluppo sostenibile e la giustizia di genere fra località di confine.
“Come non sentirsi persi, in un tempo dove perdersi è così facile?”: queste le parole di Ferdinando Cotugno, giornalista della testata Domani, primo relatore ospite della Virtual School, che ha fatto il punto sulle tappe fondamentali della transizione ecologica, in particolare l’Accordo di Parigi (2015) e l’European Green Deal (2019). Questi accordi internazionali, accogliendo gli avvertimenti della scienza ambientale, di giornalisti/e e attivisti/e, hanno stimolato la creazione di programmi a lungo termine per l’abbandono delle fonti fossili e la riduzione delle emissioni: soprattutto, si ambisce a non oltrepassare il grado di innalzamento delle temperature, che renderebbe il pianeta inabitabile. Ha spiegato che, nonostante l’ostacolo del green backlash e le decisioni politiche controverse dell’ultimo periodo, la transizione sta avvenendo concretamente, grazie anche alle coraggiose scelte politiche di amministrazioni cittadine e territoriali. E i casi di città come Parigi lo testimoniano.

Cotugno ha affermato che il riscaldamento globale e gli squilibri climatici hanno condizionato i ritmi sociali e le vite delle città, ed è a livello delle scelte individuali e territoriali che è possibile attuare il cambiamento.

In seguito, Anna Calvete Moreno, head of research a UCLG, ha approfondito le tappe del coinvolgimento delle governance locali per raggiungere gli SDGs relativi alla mitigazione del clima; inoltre, ha posto l’accento sull’advocacy per le politiche di genere, il cui sviluppo comincia da un’attenta sensibilizzazione locale sugli SDGs.

Raggiungere gli obiettivi di sviluppo globale è un’ambizione comune, e non una prospettiva realizzabile solo dai governi: Moreno suggerisce di potenziare le attività di promozione locale degli SDGs, cercando di proiettarsi al di fuori dei confini nazionali e di raggiungere un pubblico sempre maggiore: tale prospettiva è il risultato ultimo che la Spring Virtual School ambisce a realizzare.
I partecipanti degli 11 paesi partner hanno poi condiviso tra loro la situazione delle politiche e pratiche in atto per il raggiungimento degli SDGs nei rispettivi territori.

Si proseguirà con il secondo incontro di venerdì 20 marzo 2026: nuovi relatori affronteranno tematiche di policy-making collaborativa, e faranno chiarezza sul ruolo dell’Unione Europea per le politiche di genere.
L’obiettivo rimane lo stesso: costruire un progetto di cooperazione fra realtà di confine per avanzare insieme verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.
International partners:
Impact Hub; Municipality of Straß in Steiermark; Suedwind; Chance for the Children and the Nature of Bulgaria; Municipality of Burgas; Hope For Children – CRC Policy Center; Nicosia Development Agency; Municipality of Grande-Synthe; ICLEI Europe; Impact Hub Athens; Municipality of Western Lesvos; CROMO Alapítvány; Kisharsány Municipality; Amref Health Africa; Lai-momo Società Cooperativa Sociale; Punto Sud Foundation; KOPIN – Koperazzjoni Internazzjonali; Msida Local Council; BARKA – Fundacja Pomocy Wzajemnej; City of Suwałki; Novapolis Association; Tulcea City; ISCOMET.