Pelletteria e gestione di impresa: cerimonia di consegna degli attestati per i partecipanti ai corsi di formazione

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Si sono conclusi il 3 maggio 2018 i due corsi di formazione per Operatori di pelletteria e sartoria e Operatori amministrativi di piccola impresa, realizzati all’interno del progetto finanziato dall’Emergency Trust Fund for Africa dell’Unione Europea e realizzato da ITC-Ethical Fashion Initiative e coop. Lai-momo.

32 sono i richiedenti asilo - provenienti da Mali, Pakistan, Senegal, Burkina Faso, Liberia, Guinea, Costa d’Avorio, Nigeria, Camerun - che hanno completato il percorso, per un totale di 888 ore di formazione tra teoria e pratica. Alla cerimonia di consegna degli attestati di fine corso hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della formazione professionale, imprese e banche.

I corsi di formazione hanno avuto inizio nel novembre 2017. Presso il Polo formativo, produttivo e di accoglienza di Lama di Reno (Marzabotto) si è svolto quello per operatori della pelletteria con competenze sartoriali; l’altra formazione, tenuta nella sede delle cooperative Abantu e Lai-momo a Bologna, ha riguardato, invece, elementi di base di amministrazione, di comunicazione e gestione d’impresa.

I corsisti hanno beneficiato anche di alcuni formatori "esterni" - tra i quali Enrico Grandini di Banca Prossima, e gli imprenditori Madi Sakandé e Marco Natali - e di visite guidate a importanti realtà imprenditoriali del territorio come il Tacchificio Monti a Sibano, o culturali come il Museo del Patrimonio industriale a Bologna.

Bianca Lubreto, Capo di gabinetto della Prefettura di Bologna, ha aperto la cerimonia affermando: “Spero che questa sia la tappa di un nuovo percorso che porti i corsisti a realizzare il loro sogno di integrazione”. Andrea Marchesini Reggiani, Presidente di Lai-momo, ha poi presentato il progetto, spiegando che, per alcuni dei corsisti, sono in corso di attivazione tirocini formativi in imprese del territorio.

In seguito, ogni studente ha ricevuto il proprio attestato dalle mani di Monica Biondi, consigliere del Centergross, Enrico Grandini di Banca Prossima, Oriella Zerbini di Emil Banca, Giacomo Sarti di CEFAL e della stessa Lubreto.
Visibile l’emozione e la soddisfazione tra i “neodiplomati”, alcuni dei quali hanno avuto modo di ringraziare per l’opportunità loro offerta e raccontare ai presenti la propria esperienza.
Omer B. ha affermato: “Oggi possiamo dirvi che siamo in grado di capire il funzionamento di una piccola impresa. Sarebbe bello che questa formazione fosse aperta a tutti.” “Vogliamo ringraziare soprattutto il popolo italiano per la sua accoglienza - ha aggiunto Diawara M. - perché noi migranti sappiamo che non è facile accogliere chi non si conosce.”

Il progetto “Creazione di lavoro e sviluppo sostenibile di micro-imprese attraverso la gestione delle catene di valore di moda etica, lifestyle e design di interni in Burkina Faso e Mali” prosegue con la seconda edizione dei corsi, che dovranno formare 250 migranti fino al 2020.

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