Il Polo formativo, produttivo e di accoglienza sulla stampa internazionale

 

In seguito alle visite di un inviato in Italia di Agence France Press e di un’inviata di BBC News, il Polo formativo, produttivo e di accoglienza gestito da Lai-momo a Lama di Reno ha avuto una risonanza mediatica vastissima a livello internazionale.

Le attività del Centro, creato nella frazione di Marzabotto (Bo), sono state raccontate da Agence France Press in un resoconto che è stato ripreso da più di ottanta testate on line, tra cui France Soir, Daily mail, Forbes Afrique, Arab News. Gli articoli hanno dato voce ai partecipanti al percorso laboratoriale in pelletteria e al presidente della cooperativa sociale Lai-momo Andrea Marchesini Reggiani, che ha spiegato come è nato e come funziona il progetto. In particolare, grande risalto ha avuto la storia di Bassirou, giovane richiedente asilo burkinabé formato nella prima edizione del corso in pelletteria, che dal mese di novembre lavora presso la società benefit Cartiera s.r.l., start-up sociale, impegnata nella produzione e vendita di prodotti in pelle e tessuto di alta qualità artigianale.

Ed è proprio Bassirou il protagonista del video che BBC News ha realizzato e pubblicato qualche giorno fa sui propri canali on line. Nel video, girato nei locali del Polo, il giovane racconta il proprio percorso, dalla drammatica esperienza in Libia alla partecipazione al corso di formazione. Un racconto che ha avuto più di 800 condivisioni e più di 700mila visualizzazioni sulla sola pagina Facebook dell’emittente britannica.

Il Polo formativo, produttivo e di accoglienza di Lama di Reno è una realtà unica e sperimentale in quanto sede di un Centro di accoglienza straordinaria (CAS) per richiedenti asilo, di una start-up di impresa e di un progetto di formazione laboratoriale nel settore della pelletteria e della sartoria realizzato da Lai-momo, in collaborazione con il programma Ethical Fashion Initiative dell’International Trade Centre, agenzia congiunta della Nazioni Unite e dell’Organizzazione Internazionale del Commercio.

Già 15 richiedenti asilo hanno completato il primo ciclo di formazione nel settore della pelletteria e della sartoria, mentre altri 18 lo hanno iniziato pochi mesi fa: impareranno a tagliare e cucire, a realizzare borse e accessori in pelle e tessuto, per poi investire le competenze acquisite nel mercato del lavoro italiano ed europeo o nella filiera produttiva di EFI nei Paesi di origine (soprattutto Mali e Burkina Faso). 

Un altro gruppo di partecipanti segue invece il corso in gestione di piccola impresa  presso la sede delle cooperative Abantu e Lai-momo a Bologna, e viene formato sugli elementi di base di amministrazione, comunicazione e gestione d’impresa.

"Questo riscontro sulla stampa internazionale relativo al lavoro che abbiamo realizzato nell’ultimo anno e mezzo a Lama di Reno”, ha commentato Andrea Marchesini Reggiani, “è un segno positivo e anche una spinta in più al progetto che sta partendo, una nuova sfida che affrontiamo assieme a EFI con il duplice obiettivo di fornire a richiedenti asilo in Italia competenze utili all’inserimento lavorativo e di contribuire allo sviluppo e alla creazione di lavoro degno e stabile nel settore artigianale tessile in Burkina Faso e Mali”.

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