Crinali, terzo atto. Una serata a Lama di Reno, tra musica e storie di migrazioni

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Venerdì 17 novembre si è svolta la serata conclusiva di Crinali, la rassegna culturale e musicale promossa nell’Appennino bolognese per contribuire, attraverso la musica, al rafforzamento di una cultura d’integrazione nei territori della montagna, luoghi in cui, da tempo, si sperimentano forme di convivenza e dialogo tra e con i migranti.

Una serata di musica e non solo, che si è svolta presso il Polo laboratoriale e di accoglienza di Lama di Reno, nel comune di Marzabotto, alla presenza del sindaco Romano Franchi e di vari partecipanti. È stata anche l’occasione per presentare “La strada dell’asino”, una pubblicazione nata spontaneamente da due richiedenti asilo pakistani, all’interno di un laboratorio di libera pittura (Closlieu) che si svolge in una struttura di accoglienza a Riola di Vergato (Grizzana Morandi).

Ad aprire la serata è stato Andrea Marchesini Reggiani, presidente della società cooperativa sociale Lai-momo, insieme a Marco Tamarri e Claudio Carboni, direttori artistici della rassegna Crinali: tre eventi, a ingresso gratuito, che hanno unito ai concerti brevi momenti di informazione sulle attività promosse da Lai-momo e Africa e Mediterraneo per l’inserimento sociale e culturale delle persone accolte nei comuni dell’Appennino.

Juliane Wedell, ideatrice del Closlieu di Riola, ha quindi presentato “La strada dell’asino”: il racconto, in parole e immagini, del viaggio verso l’Europa di due richiedenti asilo pakistani. I testi sono di Rashid Mirza, che in Pakistan lavorava come giornalista, mentre Gul K. ha illustrato il racconto. 

I due autori, visibilmente emozionati, hanno salutato il pubblico e ringraziato per l’opportunità loro concessa. Rashid Mirza, che proprio a causa del suo lavoro è stato costretto a fuggire, ha sottolineato l’importanza di aver visto riconosciuta la propria testimonianza. Alcuni brani della pubblicazione sono stati quindi letti, con il supporto linguistico dell’operatore di Lai-momo Giacomo Giunchedi.
Il volume, edito da Lai-momo, è disponibile in distribuzione gratuita in due versioni, italiano e inglese (scaricabile in versione pdf in fondo alla pagina).

A seguire, spazio alla voce e alla musica di Marzouk Mejri, artista di origini tunisine, attento studioso delle tradizioni, cantante, polistrumentista, che con la darbouka raggiunge livelli virtuosistici assoluti. Mejri, che ormai da più di vent’anni vive e lavora in Italia, ha esordito raccontando brevemente la sua esperienza di migrante, con parole di incoraggiamento per i tanti richiedenti asilo presenti. Nel suo concerto ha utilizzato strumenti diversi, che ha fatto suonare anche al pubblico, coinvolgendolo nella sua performance. Un momento di improvvisazione ha visto protagonista un richiedente asilo originario del Bangladesh, che ha rivelato le sue doti canore accompagnato dal ritmo di Mejri.
Infine, in linea con lo spirito della rassegna, il buffet di Paolo Canto de La strada dei Vini e dei Sapori è stato caratterizzato da piatti appositamente pensati per far incontrare sapori e prodotti locali con influenze e ispirazioni di altri Paesi.

La rassegna Crinali è stata organizzata dall’Unione dei Comuni Appennino bolognese e dalla società cooperativa sociale Lai-momo, in collaborazione con l’Associazione Africa e Mediterraneo e i comuni interessati, Fondazione Carisbo, Pro Loco di Riola, Archivio Museo Cesare Mattei, Strada dei Vini e dei Sapori MontagnAmica. Un’esperienza che si è dimostrata positiva e che rappresenta l’avvio di future collaborazioni in ambito culturale e sociale nei territori della montagna bolognese.

 

Qui di seguito è possibile scaricare La strada dell'asino, in italiano e in inglese:

 

 

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