Al via “Crinali”, la rassegna musicale e culturale nell’Appennino bolognese

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La suggestiva cornice della Rocchetta Mattei a Riola di Vergato (BO) ha fatto da sfondo, sabato 28 ottobre, al primo evento di “Crinali”. Questa rassegna, la cui filosofia è “Confini: luoghi di incontro e non muri da erigere”, nasce dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Lai-momo, l’associazione Africa e Mediterraneo e l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, con la direzione artistica di Claudio Carboni e Carlo Maver e la direzione tecnica di Marco Tamarri.
La prima serata è stata un’occasione di confronto e di condivisione su un tema importante e di grande attualità quale l’inserimento lavorativo per italiani e stranieri, cui ha fatto seguito il concerto di Kalifa Koné. La sala si è presto riempita di un pubblico eterogeneo, tra cittadini dell’Appennino, persone venute appositamente da Bologna, richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza locali e appassionati di musica.

In apertura Andrea Marchesini Reggiani ha salutato i presenti e presentato il programma delle tre serate che costituiscono la rassegna e che mirano al rafforzamento di una cultura di integrazione nei territori in cui l’accoglienza e l’integrazione di migranti e richiedenti asilo si sperimenta da tempo.

Serena Tosi e Adriano Mastroddi, rispettivamente responsabile dell’area lavoro e coordinatore per l’area accoglienza nell’Appennino di Lai-momo, hanno raccontato quali sono i principi su cui sono fondati i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo dei richiedenti asilo: il diretto coinvolgimento sia dell’individuo nella propria progettazione individuale sia delle aziende che possono mettere in campo bisogni e opportunità. Strumenti essenziali nell’accompagnamento lavorativo degli ospiti sono i corsi di formazione e i tirocini formativi, da cui sono nate esperienze concrete molto utili per l’inserimento di alcuni cittadini.

Al termine degli interventi ha preso il via il concerto. Attraverso il balafon, il kamale n’goni e le percussioni di Kalifa Koné, musicista di origine maliana, le sonorità tipiche dell'Africa hanno preso forma in un afro/jazz/blues ricco e sorprendente, che ha visto alternarsi composizione e improvvisazione, in un mix di culture e tradizioni. Koné ha anche avuto modo di raccontare la sua esperienza di migrante e il suo percorso di integrazione, incoraggiando i richiedenti asilo presenti a non farsi scoraggiare dalle difficoltà iniziali.

Dopo il concerto, la serata si è conclusa con una visita guidata alla misteriosa Rocchetta e un buffet curato da Paolo Canto di Montagna Amica.

Il prossimo appuntamento di Crinali avrà luogo sabato 11 novembre alle ore 20.30, presso la Biblioteca di Monzuno. In quella occasione il tema delle attività di volontariato come strumento di integrazione e di reciproca conoscenza introdurrà la serata, mentre il concerto vedrà protagonisti Reda Zine (voce e guembri) e Amine Ezzalzouli (voce, percussioni e krakeb). 

La terza serata si terrà invece venerdì 17 novembre presso il Polo laboratoriale e di accoglienza di Lama di Reno nel comune di Marzabotto. In apertura, la presentazione della pubblicazione “La strada dell’asino”, testi di Rashid Mirza, illustrazioni di K. Gul, ospiti del centro di accoglienza straordinaria di Ponte Limentra - Riola di Vergato (Grizzana Morandi). Il concerto vedrà protagonista Marzouk Mejri (voce e percussioni).

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