Le stanze della moda sostenibile: quando l’alta moda produce sviluppo etico

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 © Damiano Andreotti

 

Coniugare alta moda, sostenibilità e impatto sociale rappresenta oggi un’opportunità sempre più concreta. Una mostra-evento, sabato 14 ottobre, ha dato spazio a varie realtà impegnate in questa sfida: Le stanze della moda sostenibile, alla Cittadellarte di Biella, organizzata da IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design) nell’ambito della Torino fashion design week.

Nella splendida cornice della Cittadellarte, rappresentanti di imprese, designer, istituzioni hanno condiviso esperienze e competenze diverse per un comune obiettivo di sviluppo etico. L’industria della moda può infatti essere, se inserita in un meccanismo virtuoso, un vero e proprio motore di sviluppo sostenibile, con ricadute sociali e ambientali positive. La tavola rotonda è stata preceduta dall’inaugurazione di un’esposizione che ha ospitato vari progetti improntati al concetto di “Social Impact Fashion”, tramite diverse installazioni di capi di moda, performance, video.

Il programma Ethical Fashion Initiative dell’International Trade Centre (agenzia congiunta delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio) ha presentato in questa sede il progetto in partenariato con la cooperativa Lai-momo. Tale progettualità intende offrire percorsi di qualificazione e autonomia a persone in situazione di svantaggio, in particolare a richiedenti protezione internazionale, già ospitati presso strutture dell’area metropolitana a Bologna, garantendo un supporto efficace all’uscita dal periodo di accoglienza sia grazie a percorsi di inserimento lavorativo in Italia ed Europa sia grazie a progetti di micro‐credito in caso di rientro nei Paesi di origine.
Nella sezione “work” dell’esposizione sono state dunque esposte alcune delle borse realizzate durante il percorso laboratoriale da un gruppo di richiedenti protezione internazionale all’interno del Polo laboratoriale e di accoglienza di Lama di Reno. Un video da noi realizzato ne ha presentato le attività ai visitatori.

Durante la conferenza, Michelangelo Pistoletto ha ricordato come “l’arte è parte attiva del cambiamento continuo di una materia, che è materia sociale.” Allo stesso tempo, Paolo Naldini, Direttore della Cittadellarte, ha sottolineato come sia possibile “raccontare la moda sostenibile con organizzazione e designer. I brand e il mondo della promozione hanno avviato storie ed iniziative in questo senso. È importante aprire dei percorsi che pongano delle domande e che non semplifichino i temi”.

La Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, organizzazione no profit istituita nel 1998, è un grande laboratorio che sviluppa processi di trasformazione responsabile nei diversi settori del tessuto sociale, con l’obiettivo di promuovere l'intervento artistico in ogni ambito della società civile.

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