Agli European Development Days va in scena il progetto di Lai-momo ed EFI

 

Anche quest’anno, Lai-momo ha preso parte alla manifestazione internazionale degli European Development Days, il forum europeo sulle tematiche legate allo sviluppo e alla cooperazione internazionale, organizzato dalla Commissione Europea e tenutosi a Bruxelles il 7 e 8 giugno 2017.

Insieme al programma Ethical Fashion Initiative dell’International Trade Centre, Lai-momo è stata tra gli organizzatori della conferenza su artigianato e migranti, dal titolo “Artisans & Migrants: An Opportunity for Job creation and Sustainable Development - The potential of integrating migrant & artisan populations into the development of sustainable value chains and quality manufacturing”.

La conferenza si è concentrata sull’importanza del lavoro e della formazione specializzata di alto livello nonché sulla necessità di sviluppare un forte partenariato tra settore pubblico e privato al fine di creare nuove forme di economia sostenibile per tutti gli attori coinvolti nel mercato, che consenta di creare sviluppo sociale e culturale nei Paesi meno avanzati, e nelle comunità di migranti e richiedenti asilo.

Il panel è stato moderato da Simone Cipriani, direttore del programma Ethical Fashion Initiative, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere tutti i soggetti attivi nelle differenti catene di valore, dal piccolo artigiano al grande imprenditore, contribuendo così alla strutturazione di una nuova forma di capitalismo, ad alta coscienza sociale. Per questo, una partnership tra pubblico e privato è indispensabile.

 

 

Sono quindi intervenuti Arancha González, Direttrice dell’International Trade Centre; Stefano Manservisi, Direttore della Direzione Generale Sviluppo e Cooperazione della Commissione Europea (DG DEVCO); Andrea Marchesini Reggiani della cooperativa sociale Lai-momo; Madi Sakandé, imprenditore burkinabé vincitore del premio MoneyGram 2016 come miglior imprenditore straniero; Tahirou Barry, Ministro della Cultura del Burkina Faso; Carlo D’Amario, CEO della casa di moda Vivienne Westwood.

 

 

Andrea Marchesini Reggiani ha ricordato l’impegno di Lai-momo nel progetto in corso nel Polo formativo e di accoglienza di Lama di Reno, frazione di Marzabotto (Bo), dove già 18 richiedenti asilo sono stati formati nel settore della sartoria e della lavorazione della pelle. Le attività del progetto saranno ulteriormente implementate grazie alla collaborazione con EFI, all’interno del progetto finanziato dal Trust Fund per l’Africa della Commissione Europea.

 

 

Stefano Manservisi si è soffermato sul legame tra cultura e lavoro, e sulla necessità di creare un modello globale di business, che non sia governato solo da chi mira al profitto. L’artigianato deve iniziare a rappresentare un valore aggiunto all’interno dei settori coinvolti, nel rispetto della tradizione e dell’identità locale, impegnando tutti gli attori in campo affinché le produzioni artigianali siano in grado di sostenere la concorrenza globale.

A chiusura della conferenza, Arancha González ha ricordato la necessità di collaborare anche con le istituzioni dei Paesi di origine, rimarcando l’impegno dell’International Trade Centre nel sostenere una produzione che garantisca una win win situation, di cui possano beneficiare sia i grandi marchi internazionali sia gli artigiani locali.

 

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