Cercare lavoro in Italia? Più facile con i video multilingue di Orienta, guida pratica per richiedenti asilo

 

Un video animato multilingue pensato per richiedenti asilo e rifugiati, per aiutarli nella ricerca di un lavoro: è il risultato di ORIENTA – Strumenti di orientamento al lavoro per richiedenti asilo, progetto realizzato dalla cooperativa sociale Abantu in collaborazione con la cooperativa sociale Lai-momo e finanziato dalla Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) - Otto per Mille 2016. Il video tutorial, della durata di 6 minuti, è caratterizzato da semplicità e chiarezza tanto nel linguaggio, quanto nella grafica e nei contenuti, per far sì che possa essere facilmente compreso dal maggior numero possibile di beneficiari.
Il video Orienta, pensato principalmente come supporto durante i colloqui informativi e orientativi svolti dagli operatori del settore, è accessibile anche per persone con un basso livello di scolarizzazione e di alfabetizzazione.
Il video non è solamente in italiano: grazie alla collaborazione con mediatori linguistico-culturali con esperienza pluriennale, sono state realizzate altre nove versioni, nelle seguenti lingue, scelte sulla base delle nazionalità prevalenti degli ospiti presenti in accoglienza: inglese, francese, arabo, urdu, bengalese, bambara, mandinka, fula e wolof. Tutti i video sono sottotitolati in italiano.

Ma come è strutturato il video? Attraverso la storia di Adam, un ipotetico richiedente asilo impegnato nella ricerca di un’occupazione, vengono illustrate due possibili modalità di ricerca lavoro: una poco efficace, l’altra invece corretta. La prima, dettata dalla necessità ma priva di metodo, è destinata a raccogliere pochi risultati: il protagonista finisce per lavorare “in nero”, con tutti i rischi che ne conseguono. Nella seconda, invece, Adam attua le principali buone pratiche tipiche di una ricerca lavoro adeguata al contesto italiano odierno, della quale vengono suggeriti gli step fondamentali: dalla ricerca mirata di un impiego per cui si è qualificati alla frequenza dei corsi di italiano; dalla preparazione del CV ai colloqui di orientamento presso lo sportello lavoro del Comune di riferimento. 

Per ovvie ragioni il video non esaurisce tutte le tematiche inerenti la ricerca lavoro, né può presentare le innumerevoli possibilità e argomenti normalmente affrontati durante l’orientamento al lavoro di base (come i tirocini e la formazione professionale) o i dettagli e le differenze tra i vari tipi di servizi offerti (Centri per l’impiego e agenzie, pubblico e privato, ecc.). Questi approfondimenti sono lasciati agli operatori che possono integrare i contenuti del video tanto in sede di colloqui individuali quanto in contesti di gruppo.

Il video è già ampiamente utilizzato dalle cooperative Abantu e Lai-momo per fornire ai richiedenti asilo accolti nella provincia di Bologna le informazioni primarie relative all’accesso nel mondo del lavoro in Italia. Gli operatori, debitamente formati, integrano le informazioni contenute nel video attraverso colloqui di gruppo e individuali volti alla costruzione di un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro. La partecipazione al mercato del lavoro è, infatti, il passo più importante per un’integrazione riuscita dei migranti nelle società di accoglienza e per un impatto economico positivo sul territorio. Eppure, secondo l’ultimo Dossier Statistico Immigrazione, nonostante il livello di istruzione degli stranieri sia simile o anche superiore a quello degli italiani, il loro inserimento nel tessuto economico e produttivo e nella formazione universitaria resta ancora debole. Strumenti come Orienta possono essere quindi di grande utilità nel supportare percorsi di orientamento e formazione di base in diversi contesti.

Di seguito i link ai video nelle differenti lingue:

Italiano: https://bit.ly/2H4yYCM 

Inglese Pidgin: https://bit.ly/2q1BYYl 

Francese: https://bit.ly/2GTrcy6

Arabo: https://bit.ly/2EiVgOk

Urdu: https://bit.ly/2GxfoCc

Bengalese: https://bit.ly/2q0dVsU

Bambara: https://bit.ly/2IpkE7p

Mandinka: https://bit.ly/2q1da2Y

Fula: https://bit.ly/2HasmD7

Wolof: https://bit.ly/2GyO8Pt

 

Foreign sisters: il progetto di alfabetizzazione digitale per rifugiate premiato da UNHCR

 

Un importante riconoscimento arriva per Foreign sisters, il progetto di alfabetizzazione digitale di base rivolto a trenta donne richiedenti asilo e rifugiate realizzato nel 2017 da Work Wide Women, start-up di innovazione sociale al femminile, in collaborazione con vari partner tra cui la cooperativa Lai-momo.

Il progetto è stato premiato da UNHCR con il prestigioso logo “Welcome. Working for refugee integration”, riconosciuto alle aziende che con il loro impegno favoriscono l’inserimento lavorativo e sociale dei beneficiari di protezione internazionale. Il logo, che potrà essere utilizzato per finalità comunicative e di promozione, viene assegnato annualmente da un comitato appositamente creato, costituito da personalità provenienti da diversi contesti, impegnate sul tema della responsabilità sociale nell’ambito del settore privato.

La premiazione è avvenuta il 22 marzo presso Assolombarda, a Milano, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e delle aziende premiate: cooperative sociali, piccole, medie e grandi imprese, realtà molto varie ma accomunate dall’impegno profuso in progetti di integrazione sociale e lavorativa per rifugiati e richiedenti asilo.

L’obiettivo del progetto Foreign sisters è stato quello di fornire a donne migranti un’opportunità per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro, tramite l’acquisizione di competenze digitali di base. Grazie al percorso formativo di 40 ore, le partecipanti hanno imparato a utilizzare strumenti come la posta elettronica, Skype, Google Maps, ma anche a realizzare il loro profilo LinkedIn e il CV online. Le trenta donne coinvolte - rifugiate o richiedenti asilo, reclutate dalla coop. Lai-momo - hanno seguito le lezioni in italiano e in inglese, mostrando interesse e partecipazione costanti.

Il progetto, finanziato dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, ha visto la collaborazione di diversi partner: le docenze sono state curate da Work Wide Women insieme a Google ItaliaTIM #WCAP Bologna ha messo a disposizione gli spazi dell’Acceleratore di via Oberdan (Bologna), Lai-momo soc. coop. si è occupata del recruiting delle partecipanti, mentre Synergie del job placement presso aziende del territorio bolognese al termine del programma.

“Questo è un riconoscimento davvero prezioso per Work Wide Women e per il network di partner che ha scelto di sposare il progetto Foreign Sisters, mettendo a disposizione le proprie competenze per favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle donne rifugiate o richiedenti asilo.” ha dichiarato Linda Serra, CEO e co-founder di Work Wide Women, chiamata a ritirare il premio.

Grande soddisfazione anche per Lai-momo, che riconosce nell’acquisizione di competenze digitali una condizione sempre più necessaria per rispondere alle richieste del mercato del lavoro, in continuo cambiamento ma sempre più digital: in Europa, il 32% di chi ricerca un impiego ha competenze digitali insufficienti e il 13% ha competenze nulle. Progetti come Foreign sisters rispondono a questa sfida, promuovendo al tempo stesso l’integrazione dei richiedenti asilo tramite percorsi di formazione finalizzati all’autonomia sociale e professionale.

L’integrazione lavorativa di migranti e richiedenti asilo: la nuova call della rivista Africa e Mediterraneo

 © Lai-momo/ V. V. Ventura

 

La rivista Africa e Mediterraneo dedicherà il dossier del prossimo numero al tema dell’integrazione lavorativa di migranti e richiedenti asilo.

L’aspetto economico e lavorativo ha un ruolo rilevante nel dibattito odierno sulla migrazione: in Italia, i cittadini stranieri, che costituiscono l’8,3% dei residenti, rappresentano il 10% degli occupati e producono l’8,8% del Pil. Inoltre, un terzo dei nuovi assunti è di origine straniera (fonte: Dossier Statistico Immigrazione 2017).

Negli ultimi anni le priorità dei Paesi UE sono state focalizzate sul tema degli sbarchi e sulla gestione dell’accoglienza: oggi si stanno spostando dalla prima accoglienza ad azioni a più lungo termine, finalizzate all’integrazione sociale ed economica dei migranti nel tessuto sociale e produttivo europeo.

Vi è un consenso ampiamente condiviso tra gli esperti sul fatto che la partecipazione al mercato del lavoro è il passo più importante per un’integrazione riuscita nelle società ospitanti e per un impatto economico positivo, poiché presumibilmente un numero elevato di richiedenti asilo e rifugiati rimarrà nell’UE per diversi anni.

Nel 2016 la Commissione europea ha istituito un piano d’azione sull’integrazione dei cittadini di Paesi terzi, che ha stabilito i principi di base per rispondere alle sfide dell’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, e da allora la questione è al centro del dibattito europeo. L’istruzione e la formazione sono tra gli strumenti più potenti per favorire l’occupazione: l’accesso ad essi dovrebbe essere garantito e promosso prima possibile.

Se si analizza tuttavia la situazione attuale emergono numerose differenze nelle condizioni lavorative dei cittadini di Paesi terzi rispetto agli autoctoni nella maggior parte degli Stati membri, pur presentando condizioni, linee politiche ed esperienze molto diverse tra di loro.

Infine, un altro tema fondamentale da affrontare per favorire l’accesso al mercato del lavoro è quello della certificazione delle competenze, dibattito aperto e di non facile risoluzione.

Le proposte per contribuire al dossier potranno trattare, secondo vari approcci disciplinari, differenti temi, tra cui: le politiche rispetto all’inserimento lavorativo dei migranti in Europa; possibilità e opportunità offerte nell’ambito dell’autoimprenditoria dei migranti e il loro apporto al tessuto economico europeo; discriminazioni nel mondo del lavoro e criticità del percorso di inserimento; certificazioni e riconoscimenti dei titoli di studio e delle competenze; migrazione circolare e sviluppo dei Paesi di origine.

Le proposte (400 parole al massimo) dovranno pervenire entro il 30 aprile 2018 agli indirizzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le proposte saranno esaminate dal comitato di redazione. In caso di accettazione la consegna del contributo dovrà avvenire entro il 20 giugno 2018.

Gli articoli e le proposte potranno essere inviate nelle seguenti lingue: italiano, inglese e francese.

Di seguito trovate la call for papers completa in italiano e in inglese.

 

 

Trasformare l’attesa in un’opportunità: France24 racconta pratiche virtuose di accoglienza

 

France24, uno dei più importanti canali di informazione internazionali, ha puntato i suoi riflettori sull’Italia in tema di politiche di accoglienza.

In particolare è approdata nella nostra regione per seguire due casi virtuosi, due progetti in cui l’attesa durante la quale i richiedenti asilo attendono la risposta dalla Commissione Territoriale sulla loro richiesta di asilo viene trasformata in un’opportunità di integrazione e di possibile inserimento lavorativo.

Nel servizio, che è andato in onda mercoledì scorso all’interno della rubrica di approfondimento “Focus”, si è parlato anche di Lai-momo e del progetto che stiamo realizzando a Lama di Reno (Marzabotto), in collaborazione con il programma EFI (Ethical Fashion Initiative) dell’International Trade Centre delle Nazioni Unite.

Supportare l’inserimento lavorativo nei Paesi di origine (Mali e Burkina Faso) o in Italia/Europa di migranti/richiedenti asilo attualmente accolti in Italia, attraverso la formazione nel settore della pelletteria, della sartoria e del management di piccola impresa: questo l’obiettivo del progetto.

I corsi di formazione sono tenuti sia da docenti individuati insieme all’International Trade Centre, che già collaborano all’interno del progetto EFI, sia da formatori individuati in loco e con anni di esperienza nel settore di competenza.

Il percorso formativo laboratoriale in pelletteria e sartoria è curato da un artigiano di lunga esperienza. Le attività giornaliere sono incentrate su percorsi di formazione intensiva nel trattamento, taglio e cucito della pelle e del tessuto, che comprendono sia lezioni teoriche sia esercitazioni pratiche sui macchinari utilizzati.

Il corso di gestione di piccola impresa, invece, ha come obiettivo quello di fornire la formazione teorica e pratica di base necessaria all’organizzazione e al presidio dei processi aziendali nei diversi aspetti tecnici, organizzativi e tecnologici.

Nel servizio inoltre si parla anche del contributo dei lavoratori immigrati all’economia italiana, analisi fornita dal Centro Studi e Ricerche IDOS: numeri che aiutano a mettere nella giusta prospettiva quella che spesso viene definita “emergenza immigrazione”.

VIDEO in francese (a partire dal minuto 3:15): http://bit.ly/2CEZdfd

VIDEO in inglese (a partire dal minuto 3:20): http://bit.ly/2CRkfHw

 

AfricaBD: Appuntamento ad Angoulême 2018, il Festival Internazionale del Fumetto, dal 25 al 28 gennaio

 

L’associazione Africa e Mediterraneo e la cooperativa sociale Lai-momo, pioniere nel lavoro di studio e promozione dei fumettisti dei Paesi africani, riprendono il lavoro iniziato nel 1999 organizzando AfricaBD Angoulême 2018, coinvolgendo alcuni tra i migliori autori delle diverse generazioni.

Assieme a Simon Mbumbo, autore camerunense attivo in Francia anche come fondatore delle giovani edizioni ToomComics, e ad altri dinamici editori e promotori culturali in diaspora e non, Africa e Mediterraneo e Lai-momo saranno presenti con uno stand presso il FIBD di Angoulême, kermesse di riferimento per il fumetto a livello europeo, e animeranno una tavola rotonda presso l’espace Nouveau Monde.

Il 26 gennaio, con la moderazione di Sandra Federici, i relatori discuteranno dell’opera degli autori africani del passato e dei loro contemporanei, ma anche di vari aspetti del mercato del fumetto prodotto in Africa: diffusione, distribuzione, diritti d’autore, diritti di adattamento, censura e auto censura, interrogandosi su quali prospettive aspettano gli autori africani.
Il decano pluripremiato congolese Barly Baruti, che ad Angoulême presenterà il terzo romanzo grafico pubblicato presso Glénat, Singe Jaune, e il connazionale Al’Mata, autore riconosciuto per il successo dei suoi ironici racconti delle peripezie migratorie di Alphonse Madiba dit Daudet, confronteranno i loro percorsi artistici con altri autori della generazione più giovane.
La camerunese Elyon’s rappresenta un caso unico per l’Africa, per il grande successo ottenuto presso un pubblico geograficamente molto vario con la serie La vie d’Ebène Duta, autopubblicata grazie al crowdfounding; Adjim Danngar, autore ciadiano rifugiato in Francia, ha saputo - grazie ad un’interessante evoluzione stilistica e alla collaborazione con lo sceneggiatore franco-camerunese Christophe Edimo - pubblicare un libro originale come Mamie Denis evadée de la maison de retraite; Fati Kabuika, giovane congolese già pubblicato da Les enfants rouges e Toom comics, è ora in Francia per produrre il secondo volume de La vie d’Andolo.

La seconda parte della tavola rotonda metterà invece a confronto editori e associazioni che stanno lavorando nell’ambito del fumetto di autori africani: Simon Mbumbo, di Toom Éditions; Christophe Edimo, presidente della storica Associazione L’Afrique dessinée; Paulin Assem, editore togolese (Ago Média); Raphaël Thierry, studioso del mercato del libro africano; Dalila Nadjem delle edizioni algerine Dalimen.

Andrea Marchesini Reggiani presenterà l’archivio Africacomics, conservato a Sasso Marconi (Bo), che riunisce più di 2500 tra tavole e pubblicazioni di autori africani di fumetto, raccolte dalla cooperativa sociale Lai-momo e dall’associazione Africa e Mediterraneo nel corso di diversi progetti a partire dal 1999. Un lungo lavoro di ricerca e archiviazione che è stato infine messo online, disponibile gratuitamente per appassionati e addetti ai lavori.

Qui di seguito il programma completo dei due incontri del 26 gennaio.

 

Tavola rotonda, venerdì 26 gennaio 2018 

Forum du Nouveau Monde, FIBD Angoulême

h 13-14: Les auteurs africains de bande dessinée : entre champ européen et contexte africain
• Barly Baruti, L’expérience du roman graphique
• Elyon's, L’autoédition et les réseaux sociaux
• Adjim Danngar, Évolutions thématiques et graphiques : dessiner Paris
• Fati KabuIka, Émergence et innovation d’un jeune auteur entre mobilité et présence locale
• Al'Mata, Migration et dessinateurs africains : une obligation thématique ?
Moderazione : Sandra Federici (Africa e Mediterraneo)

h 16.30-17.30: Acteurs économiques et associatifs de La B.D. d’auteur africain
• Simon Mbumbo (Toom Éditions), Initiative éditoriale des auteurs dans le champ européen de la B.D. et en Afrique
• Christophe Edimo (Association L’afrique Dessinée), Les possibilités offertes par les petits et moyens éditeurs
• Paulin Assem (Ago Média, Togo), Production, marché, distribution
• Raphaël Thierry (Auteur de l’ouvrage Le marché́ du livre africain et ses dynamiques littéraires : le cas du Cameroun), Quel marché pour la B.d. en Afrique ?
• Andrea Marchesini Reggini (Lai-momo), Le rôle du secteur associatif : la base de données africacomics.net
• Dalila Nadjem (Édition Dalimen), L’édition de B.D. en Algérie
Moderazione : Emile Moselly Batamack (Canal Meroë)

Info:
Simon Mbumbo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marta Meloni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.africacomics.net/

http://www.africaemediterraneo.it/

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