AfricaBD: Appuntamento ad Angoulême 2018, il Festival Internazionale del Fumetto, dal 25 al 28 gennaio

 

L’associazione Africa e Mediterraneo e la cooperativa sociale Lai-momo, pioniere nel lavoro di studio e promozione dei fumettisti dei Paesi africani, riprendono il lavoro iniziato nel 1999 organizzando AfricaBD Angoulême 2018, coinvolgendo alcuni tra i migliori autori delle diverse generazioni.

Assieme a Simon Mbumbo, autore camerunense attivo in Francia anche come fondatore delle giovani edizioni ToomComics, e ad altri dinamici editori e promotori culturali in diaspora e non, Africa e Mediterraneo e Lai-momo saranno presenti con uno stand presso il FIBD di Angoulême, kermesse di riferimento per il fumetto a livello europeo, e animeranno una tavola rotonda presso l’espace Nouveau Monde.

Il 26 gennaio, con la moderazione di Sandra Federici, i relatori discuteranno dell’opera degli autori africani del passato e dei loro contemporanei, ma anche di vari aspetti del mercato del fumetto prodotto in Africa: diffusione, distribuzione, diritti d’autore, diritti di adattamento, censura e auto censura, interrogandosi su quali prospettive aspettano gli autori africani.
Il decano pluripremiato congolese Barly Baruti, che ad Angoulême presenterà il terzo romanzo grafico pubblicato presso Glénat, Singe Jaune, e il connazionale Al’Mata, autore riconosciuto per il successo dei suoi ironici racconti delle peripezie migratorie di Alphonse Madiba dit Daudet, confronteranno i loro percorsi artistici con altri autori della generazione più giovane.
La camerunese Elyon’s rappresenta un caso unico per l’Africa, per il grande successo ottenuto presso un pubblico geograficamente molto vario con la serie La vie d’Ebène Duta, autopubblicata grazie al crowdfounding; Adjim Danngar, autore ciadiano rifugiato in Francia, ha saputo - grazie ad un’interessante evoluzione stilistica e alla collaborazione con lo sceneggiatore franco-camerunese Christophe Edimo - pubblicare un libro originale come Mamie Denis evadée de la maison de retraite; Fati Kabuika, giovane congolese già pubblicato da Les enfants rouges e Toom comics, è ora in Francia per produrre il secondo volume de La vie d’Andolo.

La seconda parte della tavola rotonda metterà invece a confronto editori e associazioni che stanno lavorando nell’ambito del fumetto di autori africani: Simon Mbumbo, di Toom Éditions; Christophe Edimo, presidente della storica Associazione L’Afrique dessinée; Paulin Assem, editore togolese (Ago Média); Raphaël Thierry, studioso del mercato del libro africano; Dalila Nadjem delle edizioni algerine Dalimen.

Andrea Marchesini Reggiani presenterà l’archivio Africacomics, conservato a Sasso Marconi (Bo), che riunisce più di 2500 tra tavole e pubblicazioni di autori africani di fumetto, raccolte dalla cooperativa sociale Lai-momo e dall’associazione Africa e Mediterraneo nel corso di diversi progetti a partire dal 1999. Un lungo lavoro di ricerca e archiviazione che è stato infine messo online, disponibile gratuitamente per appassionati e addetti ai lavori.

Qui di seguito il programma completo dei due incontri del 26 gennaio.

 

Tavola rotonda, venerdì 26 gennaio 2018 

Forum du Nouveau Monde, FIBD Angoulême

h 13-14: Les auteurs africains de bande dessinée : entre champ européen et contexte africain
• Barly Baruti, L’expérience du roman graphique
• Elyon's, L’autoédition et les réseaux sociaux
• Adjim Danngar, Évolutions thématiques et graphiques : dessiner Paris
• Fati KabuIka, Émergence et innovation d’un jeune auteur entre mobilité et présence locale
• Al'Mata, Migration et dessinateurs africains : une obligation thématique ?
Moderazione : Sandra Federici (Africa e Mediterraneo)

h 16.30-17.30: Acteurs économiques et associatifs de La B.D. d’auteur africain
• Simon Mbumbo (Toom Éditions), Initiative éditoriale des auteurs dans le champ européen de la B.D. et en Afrique
• Christophe Edimo (Association L’afrique Dessinée), Les possibilités offertes par les petits et moyens éditeurs
• Paulin Assem (Ago Média, Togo), Production, marché, distribution
• Raphaël Thierry (Auteur de l’ouvrage Le marché́ du livre africain et ses dynamiques littéraires : le cas du Cameroun), Quel marché pour la B.d. en Afrique ?
• Andrea Marchesini Reggini (Lai-momo), Le rôle du secteur associatif : la base de données africacomics.net
• Dalila Nadjem (Édition Dalimen), L’édition de B.D. en Algérie
Moderazione : Emile Moselly Batamack (Canal Meroë)

Info:
Simon Mbumbo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Marta Meloni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.africacomics.net/

http://www.africaemediterraneo.it/

Il Polo formativo, produttivo e di accoglienza sulla stampa internazionale

 

In seguito alle visite di un inviato in Italia di Agence France Press e di un’inviata di BBC News, il Polo formativo, produttivo e di accoglienza gestito da Lai-momo a Lama di Reno ha avuto una risonanza mediatica vastissima a livello internazionale.

Le attività del Centro, creato nella frazione di Marzabotto (Bo), sono state raccontate da Agence France Press in un resoconto che è stato ripreso da più di ottanta testate on line, tra cui France Soir, Daily mail, Forbes Afrique, Arab News. Gli articoli hanno dato voce ai partecipanti al percorso laboratoriale in pelletteria e al presidente della cooperativa sociale Lai-momo Andrea Marchesini Reggiani, che ha spiegato come è nato e come funziona il progetto. In particolare, grande risalto ha avuto la storia di Bassirou, giovane richiedente asilo burkinabé formato nella prima edizione del corso in pelletteria, che dal mese di novembre lavora presso la società benefit Cartiera s.r.l., start-up sociale, impegnata nella produzione e vendita di prodotti in pelle e tessuto di alta qualità artigianale.

Ed è proprio Bassirou il protagonista del video che BBC News ha realizzato e pubblicato qualche giorno fa sui propri canali on line. Nel video, girato nei locali del Polo, il giovane racconta il proprio percorso, dalla drammatica esperienza in Libia alla partecipazione al corso di formazione. Un racconto che ha avuto più di 800 condivisioni e più di 700mila visualizzazioni sulla sola pagina Facebook dell’emittente britannica.

Il Polo formativo, produttivo e di accoglienza di Lama di Reno è una realtà unica e sperimentale in quanto sede di un Centro di accoglienza straordinaria (CAS) per richiedenti asilo, di una start-up di impresa e di un progetto di formazione laboratoriale nel settore della pelletteria e della sartoria realizzato da Lai-momo, in collaborazione con il programma Ethical Fashion Initiative dell’International Trade Centre, agenzia congiunta della Nazioni Unite e dell’Organizzazione Internazionale del Commercio.

Già 15 richiedenti asilo hanno completato il primo ciclo di formazione nel settore della pelletteria e della sartoria, mentre altri 18 lo hanno iniziato pochi mesi fa: impareranno a tagliare e cucire, a realizzare borse e accessori in pelle e tessuto, per poi investire le competenze acquisite nel mercato del lavoro italiano ed europeo o nella filiera produttiva di EFI nei Paesi di origine (soprattutto Mali e Burkina Faso). 

Un altro gruppo di partecipanti segue invece il corso in gestione di piccola impresa  presso la sede delle cooperative Abantu e Lai-momo a Bologna, e viene formato sugli elementi di base di amministrazione, comunicazione e gestione d’impresa.

"Questo riscontro sulla stampa internazionale relativo al lavoro che abbiamo realizzato nell’ultimo anno e mezzo a Lama di Reno”, ha commentato Andrea Marchesini Reggiani, “è un segno positivo e anche una spinta in più al progetto che sta partendo, una nuova sfida che affrontiamo assieme a EFI con il duplice obiettivo di fornire a richiedenti asilo in Italia competenze utili all’inserimento lavorativo e di contribuire allo sviluppo e alla creazione di lavoro degno e stabile nel settore artigianale tessile in Burkina Faso e Mali”.

Manca poco al lancio di Compass, la piattaforma per l’alfabetizzazione digitale dei giovani europei

 

Una piattaforma pilota, interamente gratuita, che offra ai giovani in cerca di impiego la possibilità di sviluppare le competenze digitali utili all’inserimento nel mercato del lavoro. È la sfida che si propone di affrontare Compass, uno strumento utile e innovativo che sarà presto online con le sue prime funzionalità attive.

Pensata per un target di giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni, la piattaforma offrirà moduli di apprendimento a livello base e avanzato, che costituiranno una base solida di conoscenze e competenze digitali, requisito essenziale all’inserimento lavorativo. I contenuti saranno disponibili in italiano, inglese, francese e rumeno.

Il progetto pilota, che ha una durata prevista di due anni ed è finanziato dalla Commissione Europea, vede la collaborazione di un consorzio costituito da SIVECO Romania, Expertise France, Dara Creative e Lai-momo soc. coop. soc., al lavoro già dal 2016 sulle ricerche preliminari che hanno portato alla preparazione e allo sviluppo dei contenuti per il sito.

Al fine di cogliere le concrete necessità dei futuri utilizzatori della piattaforma di apprendimento, la prima fase del progetto ha visto un’analisi dei bisogni degli utenti nel campo delle competenze digitali, comparata con gli effettivi bisogni del mercato del lavoro, nei quattro Paesi pilota (Irlanda, Francia, Romania e Italia). In Europa, il 32% di chi ricerca un impiego ha competenze digitali insufficienti e il 13% ha competenze nulle. Eppure, tali competenze saranno sempre più richieste in un mercato del lavoro in continuo cambiamento ma, inevitabilmente, sempre più digitale.

Il quadro di riferimento sulle competenze digitali della Commissione Europea “DigComp” è stato scelto come riferimento per le lezioni offerte da Compass.

A breve sarà possibile registrarsi sul sito e iniziare a scoprirne le funzionalità.

Le prime lezioni disponibili affronteranno i seguenti argomenti, inizialmente a un livello base:

1 Navigare, ricercare e filtrare i dati, le informazioni e i contenuti digitali;
2 Interagire con le tecnologie digitali;
3 Condividere con le tecnologie digitali;
4 Collaborare con le tecnologie digitali;
5 Sviluppare contenuti digitali;
6 Proteggere i dati personali e la privacy.

Altri contenuti saranno disponibili nelle fasi successive. Le lezioni saranno strutturate seguendo un approccio educativo orientato all’apprendimento concreto di obiettivi specifici (project based learning approach), tramite un percorso didattico che comprende 4 moduli, in parte scelti dallo studente e in parte suggeriti dalla piattaforma. Ogni modulo sarà associato a un tema, come “carriera”, “vita sociale”, “se stessi”. Un test finale verificherà di volta in volta l’acquisizione delle competenze. Fondamentale sarà anche l’apporto degli stessi utenti, che potranno contribuire con i loro feedback al miglioramento di Compass.

La piattaforma sarà lanciata a fine febbraio 2018, mentre al seguente link è possibile visitare il sito di presentazione del progetto: http://www.compassdigitalskills.eu/

Dalla pelletteria alla gestione d’impresa. Al via i corsi di formazione per richiedenti asilo a Bologna e Lama di Reno

Dalla pelletteria alla gestione d’impresa. Al via i corsi di formazione per richiedenti asilo

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Da novembre, 18 richiedenti asilo stanno imparando a misurare, tagliare, incollare, cucire stoffe e pelli per confezionare prodotti di pelletteria; un’altra classe sta studiando i rudimenti di contabilità, management del settore moda, normativa fiscale e calcolo dei costi di produzione. Questa opportunità di acquisire competenze tecniche, utili all’inserimento nel mercato del lavoro, in Italia o nel proprio Paese di origine, è garantita dal progetto “Creazione di lavoro e sviluppo sostenibile di micro-imprese attraverso la gestione delle catene di valore di moda etica, lifestyle e design di interni in Burkina Faso e Mali“, che vede la collaborazione tra ITC–EFI Ethical Fashion Initiative, programma delle Nazioni Unite che lavora per un’industria della moda più equa, e la cooperativa sociale Lai-momo. Un progetto che si sviluppa concretamente in due corsi di formazione, nel settore della pelletteria e della sartoria, presso il Polo formativo, produttivo e di accoglienza di Lama di Reno (Marzabotto), e nel management di piccola impresa, nella sede delle cooperative Abantu e Lai-momo, a Bologna.

A gennaio 2017 il programma EFI è risultato vincitore di un finanziamento all’interno del Trust Fund per l’Africa della Commissione Europea, per un progetto che si propone di sviluppare oltre 5.000 posti di lavoro tra il 2017 e il 2020 in Mali e Burkina Faso all’interno della filiera di lavorazione del cotone, già avviata dal programma stesso diversi anni fa. Inoltre, il progetto si propone di formare 250 migranti attualmente accolti in Italia, al fine di supportarne l’inserimento lavorativo nei Paesi di origine (Mali e Burkina Faso) o in Italia/Europa. 

Lai-momo coordina l’attuazione di quest’ultima parte di progetto: alla fine dell’estate sono iniziate le procedure di selezione tra i richiedenti asilo dell’area metropolitana di Bologna, potenzialmente interessati a prendere parte alla formazione. Le selezioni sono state articolate in più fasi e hanno tenuto conto della conoscenza della lingua italiana e delle materie afferenti ai contenuti dei corsi ma anche delle capacità relazionali e personali, nonché del livello di motivazione dei candidati.

Una volta terminate le selezioni e formate le classi, sono iniziate le lezioni sia in aula sia in laboratorio. Il corso presso il Polo di Lama di Reno, già sede di un precedente ciclo di formazione, è iniziato il 6 novembre e si concluderà a metà aprile 2018. Si tratta di un percorso finalizzato alla formazione di operatori nell’ambito della pelletteria con conoscenze sartoriali attraverso la pratica e la teoria: dallo studio degli strumenti e dei materiali di lavorazione, fino allo sviluppo di modelli sartoriali e di pelletteria, con l’acquisizione di tecniche di taglio, cucito e confezione grazie a maestri artigiani del made in Italy. Tra i 18 richiedenti asilo coinvolti, alcuni risiedono nello stesso CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) di Lama di Reno, mentre altri alloggiano in strutture di accoglienza vicine. I partecipanti provengono da diversi Paesi: Pakistan, Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Nigeria e Senegal.

Le lezioni del corso in gestione di piccola impresa sono iniziate a fine novembre e si concluderanno a maggio 2018. I contenuti riguardano elementi di base di amministrazione, di comunicazione e gestione d’impresa. Anche in questo caso la provenienza dei partecipanti è varia: i Paesi di origine sono Mali, Pakistan, Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Guinea, Camerun, Liberia. I corsisti risiedono in varie strutture di accoglienza dell’area metropolitana di Bologna.

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© Lai-momo

Crinali, terzo atto. Una serata a Lama di Reno, tra musica e storie di migrazioni

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Venerdì 17 novembre si è svolta la serata conclusiva di Crinali, la rassegna culturale e musicale promossa nell’Appennino bolognese per contribuire, attraverso la musica, al rafforzamento di una cultura d’integrazione nei territori della montagna, luoghi in cui, da tempo, si sperimentano forme di convivenza e dialogo tra e con i migranti.

Una serata di musica e non solo, che si è svolta presso il Polo laboratoriale e di accoglienza di Lama di Reno, nel comune di Marzabotto, alla presenza del sindaco Romano Franchi e di vari partecipanti. È stata anche l’occasione per presentare “La strada dell’asino”, una pubblicazione nata spontaneamente da due richiedenti asilo pakistani, all’interno di un laboratorio di libera pittura (Closlieu) che si svolge in una struttura di accoglienza a Riola di Vergato (Grizzana Morandi).

Ad aprire la serata è stato Andrea Marchesini Reggiani, presidente della società cooperativa sociale Lai-momo, insieme a Marco Tamarri e Claudio Carboni, direttori artistici della rassegna Crinali: tre eventi, a ingresso gratuito, che hanno unito ai concerti brevi momenti di informazione sulle attività promosse da Lai-momo e Africa e Mediterraneo per l’inserimento sociale e culturale delle persone accolte nei comuni dell’Appennino.

Juliane Wedell, ideatrice del Closlieu di Riola, ha quindi presentato “La strada dell’asino”: il racconto, in parole e immagini, del viaggio verso l’Europa di due richiedenti asilo pakistani. I testi sono di Rashid Mirza, che in Pakistan lavorava come giornalista, mentre Gul K. ha illustrato il racconto. 

I due autori, visibilmente emozionati, hanno salutato il pubblico e ringraziato per l’opportunità loro concessa. Rashid Mirza, che proprio a causa del suo lavoro è stato costretto a fuggire, ha sottolineato l’importanza di aver visto riconosciuta la propria testimonianza. Alcuni brani della pubblicazione sono stati quindi letti, con il supporto linguistico dell’operatore di Lai-momo Giacomo Giunchedi.
Il volume, edito da Lai-momo, è disponibile in distribuzione gratuita in due versioni, italiano e inglese (scaricabile in versione pdf in fondo alla pagina).

A seguire, spazio alla voce e alla musica di Marzouk Mejri, artista di origini tunisine, attento studioso delle tradizioni, cantante, polistrumentista, che con la darbouka raggiunge livelli virtuosistici assoluti. Mejri, che ormai da più di vent’anni vive e lavora in Italia, ha esordito raccontando brevemente la sua esperienza di migrante, con parole di incoraggiamento per i tanti richiedenti asilo presenti. Nel suo concerto ha utilizzato strumenti diversi, che ha fatto suonare anche al pubblico, coinvolgendolo nella sua performance. Un momento di improvvisazione ha visto protagonista un richiedente asilo originario del Bangladesh, che ha rivelato le sue doti canore accompagnato dal ritmo di Mejri.
Infine, in linea con lo spirito della rassegna, il buffet di Paolo Canto de La strada dei Vini e dei Sapori è stato caratterizzato da piatti appositamente pensati per far incontrare sapori e prodotti locali con influenze e ispirazioni di altri Paesi.

La rassegna Crinali è stata organizzata dall’Unione dei Comuni Appennino bolognese e dalla società cooperativa sociale Lai-momo, in collaborazione con l’Associazione Africa e Mediterraneo e i comuni interessati, Fondazione Carisbo, Pro Loco di Riola, Archivio Museo Cesare Mattei, Strada dei Vini e dei Sapori MontagnAmica. Un’esperienza che si è dimostrata positiva e che rappresenta l’avvio di future collaborazioni in ambito culturale e sociale nei territori della montagna bolognese.

 

Qui di seguito è possibile scaricare La strada dell'asino, in italiano e in inglese:

 

 

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