"Ritornare": la nuova call di Africa e Mediterraneo!

È uscita la call for papers per il prossimo numero della rivista Africa e Mediterraneo. Il dossier sarà incentrato sul tema, sempre più attuale, dei ritorni dei migranti nei loro Paesi di origine. Un fenomeno difficile da stimare, ma di grande rilevanza e dai molteplici risvolti: politici, economici, sociali. Il tema si inserisce nel discorso più ampio relativo alla circolarità delle migrazioni e rappresenta un nuovo capitolo nel dibattito, da tempo aperto, sul rapporto tra migrazione e sviluppo. Molti studiosi considerano, infatti, le migrazioni di ritorno un’occasione di sviluppo economico e sociale, sia per il Paese di partenza, sia per quello di destinazione, sia per il migrante. I governi europei sostengono i ritorni cosiddetti assistiti, destinati a coloro ai quali viene respinta la richiesta d’asilo. Spesso tali programmi si sono rivelati inefficaci o hanno avuto risultati insoddisfacenti. È da considerare, inoltre, che per chi ha abbandonato il proprio Paese a costo di grandi sacrifici, ritornare può voler dire accettare un fallimento, una sconfitta. Eppure, diverse esperienze suggeriscono come ritornare a volte possa tradursi nel mettere a frutto competenze acquisite nel territorio ospitante, e contribuire attivamente allo sviluppo del proprio Paese di origine. Il reale potenziale dei “ritorni” sembra essere, dunque, ancora tutto da valorizzare.

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Le proposte potranno trattare, ma non solo, i seguenti temi, secondo vari approcci disciplinari:

  • incidenza (qualitativa e quantitativa) dei ritorni
  • motivazioni che portano a intraprendere il percorso indietro
  • sostenibilità del rientro: modalità di reinserimento economico e sociale nei Paesi d’origine
  • impegno attivo dei Paesi interessati ed effettiva riuscita delle politiche di rimpatrio assistito
  • reti commerciali ed economiche attivate grazie alla migrazione circolare
  • quali i Paesi più interessati e perché?

Scadenze per l’invio:

Invio delle proposte (400 parole al massimo): 5 aprile 2017

Invio del contributo (in caso di accettazione): 5 giugno 2017

Le proposte dovranno pervenire agli indirizzi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Gli articoli e le proposte potranno essere inviate in italiano, inglese e francese.  

 

Qui di seguito è possibile leggere e scaricare la Call for Papers.

 

Summer School on Forced Migration and Asylum

 

La Summer School di formazione sul tema delle migrazioni forzate e dell’asilo in Europa si è tenuta dall’11 al 16 luglio 2016 a Bologna presso il Centro Interculturale Zonarelli e il Polo formativo, produttivo e di accoglienza di Lama di Reno a Marzabotto (BO).

La Scuola, interamente in inglese, ha visto la partecipazione di 18 tra docenti, esperti e professionisti internazionali del settore i quali hanno seguito e formato 52 tra operatori sociali dell’accoglienza, studenti, membri di organizzazioni internazionali e di ONG, impiegati delle amministrazioni pubbliche nazionali ed europee.

www.migrationschool.eu

 

Risultati

  • 126 application ricevute da più di 40 paesi da tutto il mondo;
  • 52 partecipanti selezionati e formati in 6 giornate formative;
  • 20 docenti e esperti internazionali;
  • 34 ore di lezione svolte;
  • 3 field visit effettuate in 2 Centri di Accoglienza Straordinaria e all’HUB regionale;
  • 19 tra partner istituzionali e internazionali coinvolti;
  • 4.300 utenti del sito web da più di 110 paesi.

 

Foreign sisters – corso gratuito di alfabetizzazione digitale per richiedenti asilo e rifugiate

 

Un’opportunità per inserirsi nella società e nel mondo del lavoro: questo l’obiettivo del percorso di alfabetizzazione digitale di base rivolto a donne richiedenti asilo e rifugiate.

Il progetto, promosso da Work Wide Women start-up di innovazione sociale al femminile e finanziato dall’Amabasciata US in Italia, prevede la collaborazione di diversi partner tecnici: Google Italia fornirà trainers, TIM #WCAP Bologna metterà a disposizione gli spazi dell’Acceleratore di via Oberdan, Lai-momo soc. coop. si occuperà del recruiting delle partecipanti, mentre Synergie provvederà al job placement presso aziende del territorio bolognese al termine del programma.

Le docenze saranno mirate ad impartire competenze di utilizzo degli strumenti digitali di uso comune e si svolgeranno a Bologna tra novembre e dicembre.

Ecco i temi principali del programma:

  • Email > Creazione e utilizzo della casella di posta elettronica
  • Traduttore online > Per migliorare la lingua italiana parlata e scritta
  • MapsOnline > Per esplorare la città attraverso i luoghi d’interesse
  • Cloud Computing > Utilizzo dei principali strumenti di lavoro in cloud
  • CV online > Creazione e invio del Curriculum Vitae
  • Skype e Hangout > Per tenersi in contatto con parenti e amici
  • Web search > Per effettuare ricerche online e trovare risorse in rete

Per maggiori informazioni sulle condizioni di partecipazione e iscrizioni

scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

oppure

chiamare il numero 051 0456142

Apre il polo formativo di Lama di Reno!

 

Il 16 luglio è stato aperto a Marzabotto il Polo sperimentale di formazione e accoglienza promosso dalla cooperativa Lai-momo e da Ethical Fashion Initiative, il programma dell’agenzia delle Nazioni Unite “International Trade Centre”.

Il progetto è nato per offrire un’opportunità di formazione laboratoriale nel settore della moda a un gruppo di richiedenti asilo accolti presso diverse strutture dell’area metropolitana bolognese. L’idea è di avviare un’esperienza formativa e produttiva, integrando ai servizi di accoglienza percorsi di qualificazione professionale e occasioni di impiego, in Italia e, in caso di volontà di rientro, nei Paesi di origine, dove il programma delle Nazioni Unite ha in corso differenti produzioni.

Ethical Fashion Initiative, infatti, a partire dal 2009 porta grandi stilisti internazionali, come Vivienne Westwood e Stella McCartney, a produrre parte delle loro collezioni in Africa e ad Haiti. Il progetto garantisce standard di lavoro etici in tutta la filiera lavorativa, che impiega principalmente donne. Attraverso il proprio lavoro e i salari giusti ricevuti, le lavoratrici e i lavoratori hanno la possibilità di accedere al sistema sanitario nazionale e di garantire l’accesso all’istruzione ai propri figli.

La collaborazione tra Ethical Fashion Initiative e Lai-momo ha avuto inizio alla fine del 2015 con Generation Africa: nella cornice di Pitti Immagine Uomo hanno sfilato sulla passerella le creazioni di quattro stilisti africani e, tra gli indossatori professionisti, sfilavano 3 richiedenti asilo “bolognesi” selezionati in base all’altezza e all’aspetto fisico.

In questi giorni il primo gruppo di ospiti si è trasferito nella struttura: si tratta di persone provenienti da Pakistan, Senegal, Bangladesh, Guinea, Burkina Faso e di età compresa tra i 19 e i 30 anni. Alcuni di loro hanno esperienze pregresse come sarti nel Paese di origine o hanno imparato a tessere prodotti di abbigliamento durante il periodo trascorso il Libia.

Durante l’inaugurazione, il Sindaco Romano Franchi ha spiegato come il progetto, senza oneri per il Comune di Marzabotto, possa contribuire al percorso di riqualificazione della frazione e ha ricordato come le colline che circondano Lama di Reno hanno visto uomini e donne attivi contro l’occupazione nazista che aveva alla base un’ideologia razzista.

 

 

Andrea Marchesini ha affermato: “Non è un progetto facile, perché ha una componente di innovazione molto forte. Ci sono state alcune critiche, e a criticare si fa presto. Noi, intanto, abbiamo investito e lavorato perché oggi si potesse aprire: vorremmo davvero che si creassero occasioni di incontro con la comunità locale e per questo proponiamo di realizzare attività di socializzazione con i cittadini e di volontariato per la manutenzione del territorio.”

All’evento ha partecipato, oltre al vicesindaco della Città Metropolitana di Bologna Massimo Gnudi, la deputata Marilena Fabbri, che ha sottolineato l’interesse dal punto di vista nazionale di questa sperimentazione. Il responsabile dei progetti di Cultura e Sviluppo della Commissione europea Giorgio Ficcarelli, arrivato quella mattina da Bruxelles, ha spiegato che “la Commissione dedica una grande attenzione allo sviluppo dei paesi emergenti, ed è fortemente interessata al monitoraggio di questo percorso.”

Infine, il direttore di Ethical Fashion Initiative, Simone Cipriani, in un “vulcanico” intervento ha illustrato l’iniziativa da lui fondata, il successo che ha riscosso presso grandi stilisti e, di conseguenza, le ricadute positive per le popolazioni locali. Ha poi richiamato lo spirito del progetto di formazione alla Lama, ricordando che l’Africa è un continente popolato da giovani, e i giovani, che guardano al futuro, non potranno essere fermati da nessun muro, mare o politica migratoria se non si creeranno le condizioni perché essi stessi possano costruire un futuro dignitoso. 

Ora, con i primi richiedenti asilo, comincia l’inserimento nella comunità della Lama. La prossima settimana, mercoledì 27 luglio dalle 18 alle 20, si terrà una serata di incontro/aperitivo nel parco della struttura, per cominciare a conoscersi davvero.

 

Summer School on Forced Migration and Asylum

Summer School on Forced Migration and Asylum:

a Multidisciplinary Approach

11-16 July 2016 – BOLOGNA (IT)

 

Lai-momo is pleased to annonce the Summer School on Forced Migration and Asylum. The School will form a deep analysis of some fundamental issues associated with the current forced migration phenomenon paying specific attention to the importance of a methodological approach directed towards praxis.

Geopolitics of forced migration, European policies of externalization of borders, Search and Rescue operations in the Mediterranean Sea, Balkan migration route, skilled migration, therapeutic assistance to refugees and asylum seekers, journalistic ethics applied to communication on forced migration are just some of the main topics we will discuss and share. Field visits at reception centres will complete the theoretical content, offering focused training on how reception and integration work in the field.

 

Register soon!

The ideal candidates for the Summer School are graduates with second class degrees, researchers, journalists, experts and social workers who work in the field of migration and communication.

 

All panels will be in English.

For further information, visit

www.migrationschool.eu

 

The project is by Africa e Mediterraneo and Lai-momo. The official partner is BMW Group Italy. The School is under the patronage of the Municipality of Bologna.

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